Biomi acquatici

I pesci sono i rappresentanti più tipici del necton

Anche le acque, sia quelle dolci che quelle marine, ospitano biomi caratteristici, soggetti alle influenze climatiche. Queste si fanno risentire specialmente nei biomi d'acqua dolce, costituiti dai popolamenti animali e vegetali di fiumi e laghi. Sono meno sensibili alle variazioni climatiche i biomi marini, perché le condizioni chimico-fisiche delle acque degli oceani sono notevolmente più stabili di quelle delle acque dei piccoli bacini continentali e risentono poco dei cambiamenti atmosferici che influenzano i biomi terrestri. Nell'ambiente acquatico si possono individuare tre tipi di biocenosi, ossia di comunità di viventi costituite da vegetali, animali e microrganismi: il plancton, il necton e il benthos. Il plancton è un insieme di organismi poco mobili, tutti di piccolissime dimensioni a parte le meduse e certe alghe, i quali fluttuano alla superficie dei mari (e dei laghi) lasciandosi trasportare dalle correnti e spostandosi verticalmente di pochi metri. Si distinguono due componenti del plancton: quello formato da microrganismi fotosintetici e da piccole alghe (detto fitoplancton) e quello formato da piccoli animali, uova e microrganismi incapaci di fotosintesi (lo zooplancton). Il fitoplancton, composto da vegetali e altri viventi di colore verde perchè muniti di clorofilla, sfrutta la luce del sole per sintetizzare sostanza organica, cosi come fanno le piante sulla terraferma. Per questo motivo, ha la massima importanza nell'economia dei biomi acquatici dato che si tratta di una comunità di organismi produttori di cui si nutrono, direttamente o indirettamente, tutti gli animali acquatici. Lo zooplancton è formato da comunità di organismi consumatori che vivono a spese del fitoplancton e servono, a loro volta, da nutrimento per altri animali di maggiori dimensioni. Il necton è la comunità degli organismi capaci di nuotare e di spostarsi attivamente in ogni ambiente acquatico; ne fanno parte i pesci e, nelle acque oceaniche, i grandi mammiferi cetacei (balene, orche, delfini ecc.). Il benthos è la comunità che vive a contatto del fondo; ne fanno parte i molluschi con conchiglia, vari crostacei (granchi, gamberi), i vermi tubicoli, coralli e madrepore, ed anche alcuni pesci. Se il fondo è a bassa profondità e viene raggiunto dalla luce del sole, si sviluppa un benthos ricco di alghe e di piante verdi, importante perché formato da organismi produttori. Se il benthos si trova a grande profondità o su fondali bui, risulta formato soltanto da organismi consumatori del mondo animale. Mari e oceani ospitano tutte e tre queste biocenosi, le quali presentano variazioni nella loro composizione dovute a differenze nella temperatura, nella salinità e nella profondità delle acque. Nelle acque dolci, solo i grandi laghi ospitano comunità complesse come quelle marine. Fiumi e laghi presentano, nella parte illuminata dei loro fondi (zona detta eufotica), ricche comunità vegetali date da alghe, erbe acquatiche, canne ecc.